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The Second Renaissance

Villa San Carlo Borromeo

Senago - Milano

Processare il Secondo Rinascimento?

Il caso Italia, il caso Verdiglione

 

Si può credere che, con le leggi italiane, un errore fiscale, uno sbaglio nei pagamenti delle svariate e fantasiose imposte, accada;

si può pure credere che si tenti di alleggerire nei limiti del lecito il carico di tasse di un’azienda per evitarne il fallimento;

ma che un intellettuale, il quale ha inventato una filosofia che si fonda sulla ripresa del pensiero rinascimentale e che ha versato fiumi di inchiostro per indicare ai giovani e meno giovani la via della ricerca e dell’impresa, viva organizzando un’associazione a delinquere;

che un intellettuale, piuttosto che nell’indagine culturale e nel fare e nella scrittura, impegni tanto tempo delle sue giornate, dei suoi mesi e anni, tessendo trame, al solo scopo di frodare il fisco e truffare lo stato

è davvero grossa da bere.

Quali implicazioni porterebbe ciò?

Dovremmo pensare che l’ampia teoria, criticabile per qualcuno ma senza dubbio di grande portata e che comporta un enorme lavoro, sia solo una copertura per l’illecito.

Un’ipotesi del genere non regge, perché il gioco non varrebbe la candela.

Chi impegnerebbe tutta una vita a elaborare una vasta filosofia, solo per sfruttarla a fini strettamente personali? La cosa ricorda le accuse mosse a Socrate e a Giordano Bruno!

In uno stato civile, l’opera dell’intellettuale dovrebbe essere esaminata forse, piuttosto che dai tribunali, da consessi culturalmente preparati, per un dibattito sulla sua validità, e in caso positivo, per il riconoscimento all’autore dell’onorificenza di senatore a vita.

Si ringrazia ciascun lettore per l’intelligenza rivolta a queste poche parole, e si fa affidamento sulla sua benevolenza.

29/6/2012                                                                              Roberto Corchia, scrittore

(Biblioteca Salentina Antonio Corchia)