Appunti Conversazioni IP

Appunti di Isabella Pede a partire dalle Conversazioni con Roberto Corchia sulla teroria del Secondo Rinascimento

Settembre 2013

Alcuni elementi della memoria convergono davanti a noi, verso la qualità.

(Convergere: sembrano andare verso un punto).

Per quanto difficile, il dispositivo di parola è una chance, in caso contrario c’è il pericolo che si parli tramite la malattia; le cose si dicono comunque.

L’idea di abituarsi a non parlare, a pensare nella testa propria, senza parlare, è l’idea dell’impossibile abituarsi alla morte. Nessuno può scegliere di non parlare. E’ necessario l’interlocutore e il dispositivo.

Le cose che ciascuno incontra nella vita non sono personali (mie, tue..), ma sono questioni intellettuali, utili al dispositivo.

'La realtà è quella mezzora di conversazione al giorno' (R.C.).

La vita è una logica, non può essere vissuta in autonomia dalla logica, quindi dal dispositivo.

Le cose sono governate dal tempo, non le governo io.

Siamo nel 2013, viviamo a cavallo del millennio, dove la questione più importante è il caso Verdiglione.

Le cose poggiano sulla parola come nel finale del L’altra Otranto. Dio procede dalla parola.

Quello che abbiamo ricevuto dai familiari, dai genitori è solo un racconto, non è la nostra origine.

Per una vita si reagisce contro le storie familiari, assunte come proprie, come origine.

Giornalmente stiamo procedendo con il dispositivo di conversazione intellettuale, attenendoci alle indicazioni e alla teoria del Secondo Rinascimento.